Rientro scolastico. Come sopravvivere allo stress : guida per i genitori

Come ogni anno, a settembre, si deve far fronte allo stress da rientro scolastico.

Bambini e adolescenti si apprestano a intraprendere un nuovo anno di scuola, i bambini sono quelli che fanno maggior fatica e per questo i genitori devono prepararsi per tempo.

Quest’anno il tutto è reso più complicato dal covid19: i bambini si stavano abituando alla DAD, ovvero alle lezioni a distanza e tornare in presenza sarà una fonte di stress. A ciò si aggiungono le regole contro il virus, che necessariamente i bambini devono imparare.

Di seguito vedremo un piccolo “manuale di sopravvivenza” per genitori: come si manifestano i disagi del rientro a scuola, consigli utili per rendere meno stressante l’inizio del nuovo anno scolastico.

Che cos’è lo stress da rientro scolastico?

Il rientro a scuola, per molti bambini, è un vero e proprio trauma. Per i bambini che cominciano per la prima volta c’è la paura dell’ignoto, i compagni, la maestra, l’attività scolastica ma soprattutto si manifesta la paura dell’abbandono.

La paura dell’abbandono è la conseguenza della separazione, per la prima volta, dai genitori e si manifesta con diversi sintomi che in genere svaniscono dopo pochi giorni. Se invece permangono allora si potrebbe trattare di “ansia da separazione”, quest’ultima, secondo la psicanalista Margaret Mahler, si verifica per la prima volta verso gli otto mesi: il bambino inizia a capire che i genitori non scompaiono quando escono dalla stanza o sono fuori dal campo visivo.* Normalmente superati i dieci mesi l’ansia scompare, in taluni casi invece permane e si presenta con paure e malessere al momento di separarsi dai genitori.

Il più delle volte il malessere viene espresso con la classica frase “Ho mal di pancia” e si manifesta poi con vari disturbi psicosomatici. L’ansia del bambino tende a concentrarsi fisicamente nell’addome, per cui la mattina dell’entrata a scuola e nei giorni successivi si manifesta con il classico mal di pancia.

Si verificano inoltre:

  • mal di testa
  • incubi
  • capricci
  • inappetenza
  • nausea
  • dolori allo stomaco

I capricci sono l’espediente con cui il bambino tenta di allungare il tempo in casa, così da ritardare l’uscita.

Quando abbiamo a che fare con l’ansia da separazione, il bambino manifesta:

  • paura di perdere i genitori, che possa capitargli qualcosa mentre è a scuola
  • paura che si verifichino incidenti per cui non possa rivedere i genitori (essere rapito, perdersi, un incidente)
  • rifiuto di uscire di casa
  • persistenti sintomi fisici sopra citati

Quando siamo di fronte alla fobia scolare?

La fobia della scuola è una condizione di disagio che si manifesta con il rifiuto da parte del bambino o dell’adolescente di andare a scuola.

Può manifestarsi a seguito di eventi traumatici: un lutto, la separazione dei genitori, genitori che minacciano i bambini di abbandonarli, avvenimenti traumatici a scuola in presenza di bulli o di maestre che traumatizzano i bambini.

In questi casi l’ansia e la paura impediscono il normale svolgimento delle attività giornaliere. Il bambino si aggrappa ai genitori, piange, urla, tenta di scappare dalla classe o si mette in atto condotte aggressive e auto–aggressive.

Per evitare che la situazione peggiori, quando ci si trova davanti a questa situazione, è consigliabile rivolgersi ad uno psicologo.

Come sopravvivere allo stress da rientro scolastico a settembre

La preparazione al rientro a scuola è tutto, è la base per affrontare con efficacia l’ansia e lo stress che si presenteranno.

Vediamo alcuni consigli utili.

Coinvolgere il bambino

Diversi giorni prima del rientro portare il bambino a scegliere il materiale scolastico, in modo che si senta coinvolto.

Assicurarsi che abbia fatto i compiti, qualora ce ne fossero, in alternativa spiegare cosa sono i compiti e che attività si svolgono a scuola.

Se vostro figlio va per la prima volta a scuola, sarebbe ideale chiedere ai bidelli se possono farvi fare un giro all’interno, in modo che il bambino sappia cosa si troverà di fronte.

Prepararsi agli orari ed alla separazione

E’ bene non aspettare il giorno del rientro a scuola per prepararsi, nei giorni prima impostare gradualmente la sveglia fino all’orario che si dovrà adottare. Vale lo stesso per i genitori che così si abituano alle alzatacce.

Spiegare al bambino come si sentirà, cos’è l’ansia della separazione, perché si verifica e annullare i suoi timori. Spiegare l’ansia è molto importante, far sapere al bambino che anche i genitori sentiranno la sua mancanza lo aiuta a comprendere meglio questo stato d’animo.

Parlare con il bambino

E’ molto importante che il bambino verbalizzi il suo stato d’animo. Al rientro da scuola, occorre chiedergli come si è sentito, come è stata la sua giornata, essere coinvolti e partecipi per spronarlo ad essere positivo e curioso nei confronti della nuova esperienza.

Programmare la giornata

I bambini ansiosi vogliono avere il controllo su tutto, potete organizzare una tabella con orari e attività. E’ importante prospettare un’attività allettante per il bambino, al suo rientro da scuola, può essere una passeggiata nel parco, un film al cinema o qualcos’altro.

Il momento della separazione

I genitori non devono apparire ansiosi né seccati, è meglio continuare a parlare con il bambino, spiegare e rassicurarlo. Se il bambino ha minore difficoltà di separarsi da un genitore piuttosto che da un altro, sarebbe meglio che fosse questo ad accompagnarlo. In ogni caso non sminuire i sentimenti del bambino, non ricorrere a minacce o compromessi.

Come rientrare a scuola in sicurezza: il covid19

Un’altra cosa che dovrete aggiungere all’elenco sono le regole contro il covid19. E’ decisamente meglio che il bambino le apprenda prima. Importantissimo spiegare e parlare del virus con il bambino (ormai in linea di massima sapranno cos’è e cosa si deve fare).

E’ fondamentale che il bambino non veda i genitori ansiosi e che loro gli spieghino le regole senza essere assillanti e senza drammatizzare.

Il bambino va incoraggiato a seguire le regole: mettere la mascherina, lavare le mani e tenere la distanza dai compagni.

Soprattutto l’ultima sarà ardua se il bambino è impaziente di rivedere i compagni, occorrerà spiegare con calma perché non si possono abbracciare o non possono stare troppo vicino.

In conclusione: il rientro a scuola è un peridio di forte stress sia per i genitori che per i bambini, è molto importante prepararsi per tempo e cercare di viverlo il meno pesantemente possibile.

Risorse

Linee guida del ministero dell’istruzione: informazioni, i documenti, le risposte alle domande principali per l’anno scolastico 2020/2021

Note

* A otto mesi circa l’ansia da separazione non è una patologia ma una normalissima fase evolutiva: per il bambino è un’importante conquista sul piano dello sviluppo delle sue capacità sociali e relazionali. Intorno agli 8 mesi, infatti, il piccolo non ha ancora una matura comprensione e consapevolezza delle dimensioni spazio e tempo, per cui se la mamma non è fisicamente presente per lui è come se fosse sparita per sempre e pensa che non tornerà più. In altre parole a questa età il bambino non ha ancora la costanza dell’oggetto, ossia la capacità di mantenere internamente l’immagine della figura che si prende cura di lui.

Questo articolo nasce con intento divulgativo. Eventuali semplificazioni sono volute al fine di  renderlo di più facile lettura e comprensione.

Attenzione: Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante, dello psicologo e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata.

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